Omer Faidherbe: il vostro ospite e creatore del campeggio Isis nelle Cevennes 🙂 Ecco alcune delle sue opere
Altri dipinti sono esposti nel fienile (bar del campeggio) e nella cappella
ACQUARELLI
Novembre 2011: RILASCIO DEL SUO LIBRO “Les Plus Belles Fleurs Sauvages des Causses & Cévennes” (I più bei fiori selvatici delle Causses e delle Cevennes)
Il pittore Omer Faidherbe vi invita a una passeggiata attraverso la flora delle Causses e delle Cevennes. Dalle valli alle cime dell’Aigoual o del Mont Lozère, passando per i vari Causses della regione, passeggiate e scoprite o riscoprite questo magnifico mondo di fiori selvatici. Un libro botanico su questa regione, dove ha scelto di vivere più di 50 anni fa, era il suo desiderio! Ora è diventato realtà, per il piacere dei vostri occhi. Questi acquerelli vi invitano a sognare. Che l’amore per la bellezza dell’autore vi guidi in questa passeggiata incantata nel cuore di questo paese generoso!
Potete consultare questo bellissimo libro alla reception del campeggio 🙂




OLI
Omer FAIDHERBE presentato dallo scrittore André CHANSON dell’Accademia Francese nel 1964
“Certi paesi, certe regioni, certi angoli del mondo, sono terre scelte per il pittore. Ce ne sono molti e si fertilizzano a vicenda. Si aiutano a vicenda per dare forma al paesaggio. Scoprono nuovi aspetti grazie al lavoro di chi li ha preceduti. È il caso dell’Ile de France, della Bretagna e della Provenza. Altre regioni, invece, lasciano il pittore alla sua solitudine. Deve inventare e scoprire tutto da solo. Questo è ciò che accade nelle Cevennes, quando si è un ritardatario nel mondo delle forme e dei colori.
Quest’opera di scoperta può essere il lavoro di un artista che è nato nella regione e vi ha radici profonde.
Oppure – come ci mostra la storia dell’arte con i suoi numerosi esempi – può essere opera di uno straniero che ha deliberatamente scelto di fare sua la regione. Può portare un occhio nuovo, una sensibilità più vivace.
È il caso di Omer Faidherbe, nato nel paese del pittore, il Belgio, e radicato nella terra delle Cevennes grazie ai legami di una nuova famiglia e di campi nutrienti. Ha saputo vedere gli altipiani del nostro paese, le combes dell’Aigoual e della Lozère, i loro massi erratici, le loro sorgenti nascoste nell’erba, con un’acutezza singolare. Capisce la tranquillità geologica. Le sue immagini rivelano i segreti di quelle che R.L. Stevenson chiamava le “Cevennes delle Cevennes”.



